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3 GIUGNO 2009: EUROPA... PER CHI?
 Spunti di riflessione dalla Tavola rotonda sul Parlamento Europeo

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Quali sono le sfide che attendono l’Unione Europea nei prossimi anni? E’ uno fra gli argomenti trattati da Clara Albani, Direttrice dell'Ufficio di Informazione del Parlamento Europeo per l'Italia, e da Marco Borraccetti, Ricercatore di Diritto dell'Unione Europea dell’Università di Bologna presso la Facoltà di Scienze Politiche di Forlì, ospiti della tavola rotonda sul Parlamento Europeo organizzata dall’Associazione Circolo Arca di Imola

Fra le questioni che i neoeletti deputati di Strasburgo si troveranno a dover affrontare, spiccano quelle di carattere economico: la crisi dei mercati finanziari, che ha visto nell’autunno del 2008 il sistema bancario sull’orlo del collasso, si sta ora riversando sul resto dell’economia, a causa della contrazione del credito che esercita i suoi effetti sulla spesa delle famiglie e sugli investimenti industriali. Il miglioramento del quadro europeo di regolamentazione finanziaria sarà perciò un argomento preminente per il prossimo Parlamento Europeo

Non meno importanti saranno le questioni ambientali: i cambiamenti climatici e l’utilizzo delle energie rinnovabili rappresentano una sfida per l’intera umanità, ma l’individuazione di una normativa comunitaria non sarà facile, e comunque non sarà sufficiente. L’Unione Europea sarà chiamata ad instaurare colloqui a livello internazionale per “aggiornare” il Protocollo di Kyoto del 16 febbraio del 2005

Non andranno dimenticate poi l’immigrazione e la sicurezza: l’arrivo ogni anno di molti immigrati, spesso in circostanze tragiche, sta spingendo gli Stati membri a cooperare alla gestione dei flussi migratori. E le nuove misure finalizzate alla prevenzione degli atti terroristici dovranno garantire la sicurezza e la protezione da una parte, e la riservatezza e il rispetto dei diritti fondamentali dall’altra

Le sfide sul fronte degli affari esteri comprendono la sostituzione dell’accordo di partenariato e di cooperazione con la Russia, la rimozione delle barriere non tariffarie con la Cina, la ricerca di una soluzione al conflitto nel Medio Oriente e il monitoraggio dei progressi verso gli accordi di associazione con l’America Latina

Sempre a livello politico, centrale sarà la sfida dell’allargamento dell’Unione Europea: la Croazia, la Macedonia e la Turchia sono i candidati ufficiali, ma altri paesi come il Kosovo, il Montenegro e la Serbia potranno aderire in futuro. E se verrà ratificato dagli Stati membri, il Trattato di Lisbona creerà il nuovo quadro giuridico e gli strumenti necessari per far fronte a tutte queste sfide, riconoscendo al Parlamento Europeo più poteri sul processo decisionale dell’Unione in settori quali gli affari interni e il bilancio

 

Approfondimenti
Parlamento Europeo
Commissione Europea
Ufficio di Informazione del Parlamento Europeo per l'Italia
Antenna Europe Direct Regione Emilia-Romagna
Protocollo di Kyoto (testo, in pdf)
Trattato di Lisbona

 

Articoli
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Dall'Emilia-Romagna a Strasburgo

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